
Comune di Cosenza
"Il mondo di Oz",
ossia le ludoteche, approda a Cosenza nel dicembre '97 grazie a
"La Cooperativa delle donne" sostenuta, nel suo agire,
da un'illuminata politica dell'Amministrazione Comunale.
Il servizio, che si indirizza verso quanto previsto dalla Convenzione
ONU sui diritti dell'infanzia del 1989, intende promuovere una rivalutazione
della cultura ludica e del gioco in ogni sua manifestazione (Art.
31 - diritto al gioco), affermandone, una volta per tutte, l'imprescindibile
valenza formativa per lo sviluppo cognitivo e affettivo dei bambini
e delle bambine.
Obiettivo principale è, dunque, quello di
offrire un servizio sociale in uno spazio sicuro affinché i piccoli,
giocando, possano crescere serenamente, socializzare e sperimentare
le loro originali capacità espressive, creative, artistiche e
relazionali.
Attorno al gioco si struttura ogni momento ed attività della
ludoteca; lo stesso è considerato risorsa e tramite con cui i
bambini esprimono la loro interpretazione della realtà, esercitano
ed arricchiscono la comprensione del mondo, costruiscono quotidianamente
la loro partecipazione attiva alla vita sociale preparandosi ad incidere
su di essa da protagonisti.
Le ludoteche comunali "Il mondo di Oz", pertanto, si propongono
alla città come laboratori sociali "e-ducativi" (da
ex-ducere) in cui venga favorito il conseguimento di una sana e completa
autonomia dei piccoli individui.

Perseguire negli anni una politica sui minori secondo
i presupposti e le direttive sopra esposti ha significato, per la città
di Cosenza e la sua Amministrazione, ottenere, nel '99, dal Ministero
dell'Ambiente, il riconoscimento di "Città
Sostenibile"
(V posto nella graduatoria nazionale dei Comuni italiani con popolazione
superiore ai 50.000 abitanti) e, nel 2000, il riconoscimento di
"Miglior progetto per la realizzazione
di una Città Sostenibile"
(tra i primi venti Comuni italiani con popolazione
superiore ai 50.000 abitanti).
Le ludoteche comunali "Il mondo di Oz" di Cosenza, inoltre,
compaiono, oggi, sul catalogo ufficiale della mostra "Le bambine
e i bambini trasformano le città - Progetti e buone pratiche
per la sostenibilità ambientale nei comuni italiani" edito,
nel novembre 2000, dal Ministero dell'Ambiente.
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